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Benvenuti al Sanremo!

Quella che sta per svolgersi é la quarantasettesima edizione di una gara che ha fatto la storia della specialità. E non solo in Italia: dall’anno di grazia millenovecentoventotto, quando un gruppo di appassionati – con il finanziamento del Casino, l’alto patronato del Podestà di Sanremo e la collaborazione della Gazzetta dello Sport – organizzò il 1° Rallye Internazionale Automobilistico Città di Sanremo, è cambiato quasi tutto. Non lo spirito di chi, anno dopo anno, s’è avvicendato sul ponte di comando della manifestazione e dei tanti che hanno dato il loro appassionato contributo per farla vivere. Per renderla grande e unica”.

Così scrivevo alla vigilia del “Sanremo” di ventidue anni fa, il mio primo da patron di una manifestazione che aveva scandito i tempi della mia gioventù, prima da appassionato spettatore, poi da co-protagonista in gara e quindi da collaboratore sempre più coinvolto nella struttura organizzatrice. Insieme a un gruppetto di sognatori che, come me, si rifiutava di accettare che la storia del nostro rally finisse con la conclusione della lunga, esaltante, irripetibile epopea iridata, s’era deciso di provare a scriverne qualche altro capitolo.

Senza porci nessun limite temporale, ma senza neppure immaginare che un giorno mi sarei ritrovato a pensare seriamente a come celebrare i primi cento anni di quello che inconfutabilmente è l’evento primogenito di una specialità da sempre e per sempre in continua evoluzione. Invece è successo. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, stagione dopo stagione, anno dopo anno, il tempo è volato via: qualche altro battito di ali, qualche altro sospiro e ci si ritroverà a celebrare la vittoria di una Fiat 520 condotta da Ernest Urdareanu, maggiore dell’esercito rumeno, nel 1° Rallyes d’Automobiles proposto e allestito dal Comitato delle Feste dell’Ente Autonomo per la Stazione Climatica.

Quella che è ormai entrata nel vivo sarà la prima delle marce di avvicinamento a un’edizione che – noblesse obblige – tutti noi auspichiamo possa essere davvero memorabile. La formula è quella già ben collaudata nel recente passato: quattro gare, con regole e lunghezze ovviamente diverse, ma con pari dignità, proposte in un unico fine settimana.

Un ben congegnato intreccio fra il Rallye Sanremo, il Sanremo Storico, il Sanremo Leggenda, la Coppa dei Fiori e il Rally Sanermo Electric a far vibrare l’entroterra dell’estremo ponente ligure offrendo al tempo stesso a piloti, copiloti e addetti ai lavori una immersione totale nell’affascinante atmosfera della Città del Festival. Dal piazzale Carlo Dapporto a Pian di Nave, da via Italo Calvino a Porto Sole, da piazza Colombo al lungomare Vittorio Emanuele II, gran parte dei luoghi che nel tempo hanno ospitato tappe importanti per il rallismo mondiale saranno a vario titolo coinvolti.

Buon divertimento a tutti.

Sergio Maiga
Presidente dell’Automobile Club del Ponente Ligure

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